In principio erano gli Archetipi

La realtà come "Interconnessione di eventi"

CHI SONO

Utente: Angioliericekko
Nome: Cecco Angiolieri
Controllate la retroazione del vostro sistema periodicamente, la stabilità è importante.
Ma tirate anche i dadi ogni tanto, nella vostra intima taverna.
Un saluto dal Cekko.

ps1: Nei commenti trovate approfondimenti all'argomento. ps2: per una comprensione più chiara il mio blog andrebbe letto dal post più vecchio a quello più recente

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lunedì, 09 novembre 2009

Pecore o falchi?

Mi sento in dovere di scrivere un promemoria per chi si fida della scienza e solo della scienza, ricordando parole e pensieri proferiti proprio da chi la scienza ha rappresentato o rappresenta,  nutrendo  voi studenti  e ricercatori di rango.

 

Cari fisici dovreste prima di tutto studiare meglio le schede dei personaggi  che citate con determinazione , integrando meglio le riflessioni che  tali guru hanno elargito inutilmente alle pecore degli atenei.

Avrete dunque la prova  che avete studiato male, probabilmente con la paura del sopravvivere o del posto di lavoro che non arriva mai…

 …. Molto bravi nei calcoli, ma poco nelle intuizioni e nelle astrazioni o per dirla semplice in umiltà.

 

Ecco alcune riflessioni dei vostri guru fatte indicativamente nel 90 – 92: potrei fare un blog a parte con aneddoti e riferimenti cancellati dai vostri libri, proprio perché l’indottrinamento deve far polli svegli 24 ore su 24 prima di farvi arrosto .. , dunque auguri uomini di scienza e in bocca al lupo ai nuovi iscritti universitari.

..................

 

(fonti di tali affermazioni sono prese da interviste certe e documentate, edizioni Anglia Television/Gordon Freeman Production)

 

 

 

Roger Penrose è  uno dei più grandi fisici al mondo vivente e sostiene  “ Io non so quanto sia esatto e non ne sono sicuro, ma alla luce di certi esperimenti sui tempi di coscienza, sembra definirsi  un quadro strano sulla coscienza umana.

 

 

Sembra che effetti futuri possano influenzare gli eventi del passato nell’ordine di un tempo estremamente breve, una frazione di secondo  ( azzo dici Penrose!?!?!?  Nda)  .

 

E continua dicendo “Non vi è alcun motivo per supporre che la propria esperienza cosciente non debba far parte di quella di qualcun altro in un altro punto del tempo. Insomma non so cosa succede e  cosa può succedere quando qualcuno muore , ma potrebbe diventare qualcun altro e questo qualcun altro potrebbe essere una persona che ha vissuto nel passato e non nel futuro..”

 

Prosegue dicendo

 

“ Io penso che l’universo abbia uno scopo..

 

 

Non esiste solo per caso…

 

Credo ci sia qualcosa di molto più profondo

 

Tornando alle mia indignata riflessione.

 

Questo il guru che tutti dobbiamo conoscere? Ma lo avete letto bene?

Sta molto avanti rispetto a quanto voi siete in grado di discernere….

Di certo lo leggo non perché me lo suggerite voi, ma perché il prof. Penrose  merita di esser letto.


Perchè voi studiosi asserite e demolite chi commenta il mio blog come un essere sfigato? 
Sarebbe inteligente una  risposta al post e non ai commenti oltretutto non molto dissimili dal prof. Penrose..

Forse ho letto  in Penrose cose anche più illuminanti di quante voi ne avete colto.


Chissà che non debba essere io  a salutare voi....

 



Cekko.



Il signor. dott. prof. Roger Penrose, fisico matematico e filosofo....


postato da: Angioliericekko alle ore 14:17 | link | commenti (19)
categorie: riflessioni, fisica, paura, fisica quantistica, penrose
sabato, 24 ottobre 2009

Lo chiamavano Trinita' ...

Questo post è protetto dalle norme che regolano il diritto d'autore. Ogni diritto è dell'autore, che mantiene anonimo il proprio nome,


Avete mai aperto le ante degli armadi contrapponendo gli specchi interni  ?

Giocavo spesso a questa proiezione infinita, rapito da un tunnel infinito di specchi e immaginazioni.

 

Mi chiedevo se quel Cekko proiettato laggiù avesse mai potuto capire in quale proiezione si fosse trovato: lui avrebbe forse compreso i principi di riflessione, la simmetria, la ricorsività,  le funzioni,  le matrioske,  ma come avrebbe trovato l'esatta origine della proiezione?



Ora vorrei riflettere su un concetto che nella nostra dottrina religiosa  è imperscrutabile, non quantificabile , non spiegabile… la Trinità.

Dio mi preservi da fulmini e saette se oso riflettere un concetto così  importante facendo tesoro della logica che Lui mi ha donato, contravvenendo per un attimo a questo dogma da accettare come atto di fede e per  “buona condotta”.

 

Prima di tutto osservo come tale “oggetto inviolabile dal pensiero umano”  sia ben più antico della nostra religione cristiana dal momento che si trovano simbologie trine e affini nella trinità babilonese: Essa era formata dal Padre, Nimrod (un dio dalle sembianze di pesce), suo Figlio Tammuz, morto per salvare l’umanità, e lo Spirito Santo nella figura della madre, la regina Semiramide rappresentata spesso come colomba (!)  ( approfondimenti a voi)

 

Con ciò non intendo demolire il concetto di  Trinità come  storiella tramandata né turbare nessuno, semmai in me ne viene rafforzato lo studio del 3 partendo dai concetti “pagani” o meglio Archetipi, con le  possibili relazioni  semiologiche, geometriche e logiche che sono il caposaldo della nostra cultura mitologica ed emozionale.

 

Le mie riflessioni traggono spunto dal gioco, dalla curiosità, ma anche da una certa insofferenza al “Dado Tratto “, quindi le analisi seguenti  non asseriscono alcuna verità, ma espongono un tipologia di logica,  felicemente confutabile all’interno di uno spirito dialettico.

Procedo analizzando la  triade A, B, G o prime 3 lettere dell’alfabeto fenicio,  considerando gli archetipi o funzioni  elementari supposte e descritte nel post del 30 novembre 2008   “ Un po’ di movimento “. 

 

 

Aleph,

numero 1

il punto ,

archetipo Unione e Duplicazione ( per mezzo di Beth)

capace di unire il suo duplicato per lo sviluppo di un segmento o primo sistema portante

energia se preferite

 

 

Beth,

Numero 2,

il contenitore primo e assoluto

il ricevente,

il pari che accetta il dispari,

il contenitore del seme,

il segmento fatto dei due punti ( 1 e 1  uniti da ALEPH)





Ghimel

Numero 3

Il Figlio o Prodotto fatto dei 3 punti

3 riceve la funzione di Aleph e quella di Beth e crea il prodotto

Archetipo della Rotazione/Movimento

La vibrazione fondamentale

Indeformabilità di un triangolo equilatero




Seguitemi controllando il disegno che segue , non è difficile, ma è facile perdersi….

 




Suppongo che il triangolo equilatero in alto  sia la Trinità ( A, B, G)  con un punto che “siede” alla destra  ( G)  del punto origine ( A)   ed uno alla sinistra ( B)

 

Osservo poi che abbiamo la possibilità di ruotare il triangolo in 3 step da 120 gradi prima di ottenere la figura identica con il vertice verso l’alto ( vedi post precedente sulla simmetria) .


 Se questo oggetto torna a duplicarsi ed unirsi, seguendo la bidimensionalità del foglio ottengo il disegno  indicato che posso giocosamente chiamare il primo giorno biblico della creazione ( 4 triangoli)

 
Se volete ora provate a costruire con lo stesso metodo altri triangoli simili per 6 volte  ( i giorni biblici della creazione) , verificherete che al sesto livello avremmo disegnato un totale di 21 triangoli, considerando che il primo vale 3 per definizione trinitaria.

"E al settimo giorno Dio si riposò..."

Attribuendo al riposo una fase di sistema, abbiamo un totale di 22 archetipi, 22 lettere fenice..22 funzioni

AZIONE E REAZIONE ,
PATIBOLO,
X COME ANTICO SIMBOLO DELLA CROCE;
MORTE, 
CHIAMATELO RIPOSO
O SEMPLICEMENTE FINE DEL CICLO...

MA QUESTO E' TAU
LI' MUORE IL FIGLIO DI DIO
ALLA CROCE L'UOMO E ' CHIAMATO...
ALLA CROCE VOGLIO INCHIODARE 
LA PAURA

TRINITA' O MENO...RIMANE UNA DOMANDA

E' STATO AMORE?  E'  STATO ABBRACCIO...? 
... "ET TELEFONO CASA..." !
PERCHE'  QUAGGIU' L'IMMAGINE E' DISTORTA
COME NEL GIOCO DEGLI SPECCHI...

BASTAVA UN VETRO SPORCO 
E TUTTO SI PROPAGAVA OPACO
NELL'INFINITA RIFLESSIONE

LA MIA IMMAGINE.. PERSA... NELL'INFINITO
...



giovedì, 15 ottobre 2009

Spirali, Fibonacci, Piramidi, Parte 3

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Anche se non è da escludere l’esistenza di precedenti società progredite e poi estinte, non credo sia così automatico il  transfert di know-how ad altri popoli,  soprattutto quando si parla di società perfette ed autosufficienti quali gli "atlantidei" .


Nella prima parte di questo post
ho poi esposto l'idea personale di come Atlantide non giustifichi necessariamente la comparsa di similitudini socio-culturali o ingegneristiche nel globo terrestre.

La storia inoltre insegna che i Fenici furono abili naviganti, ma pessimi colonizzatori di terra,  gli  Achei invece furono abili conquistatori su terra, ma pessimi navigatori etc.

 

Gli archetipi sembrano  spesso rappresentare  “la via di mezzo” , quella cioè che avvalla le convergenze razionali e irrazionali di molte culture,  in relazione alle latitudini e al territorio, alla sopravvivenza della specie ( vedi primi capitoli del mio blog) .

 

Disporre una piramide o una sfinge in un terreno secondo certi rapporti di orientamento e  geometrie  può essere fatto con una certa facilità in relazione all’osservazione diretta di un cielo che non muta “mai” … ( evitiamo per ora le precessioni) , qualcosa su cui contare  in quanto  ciclico, prevedendo stagioni, garantendo il sostentamento e la stabilità della società.

 

Chi invece progettava e poi edificava doveva rapportarsi con leggi fisiche che ancora non conosceva a fondo  , pervenendo a misure e rapporti numerici frutto di calcoli sempre più precisi, di una mente umana resa sempre più acuta da esperienze ed errori: stabilità,  carichi di rottura, sollecitazioni in genere tra cui gli sforzi da compressione tipica dei solidi, (più avanti elencherò i crolli delle varie piramidi e alcuni rapporti geometrici non preservati... ) .

 

Chi progettava inoltre doveva trovare “misure di interfaccia”  tra le ambizioni spirituali faraoniche di spingersi verso il cielo e leggi della natura ( mi immagino il faraone dire: - “Ueee Snofru  ti dissi che  la vogghiu chiù alta chista piramide della minchia!“).

 

Sono dunque più propenso a credere che la relazione tra piramidi, rapporti aurei e misure in scala inerenti il globo terrestre, siano semplicemente  l' imposizione della natura e dei suoi archetipi.

Osservo poi  in modo particolare come la forza di gravità di un pianeta e l’eventualità ( o  fortuna) di una pressione atmosferica  influisca particolarmente sulla materia e i suoi stati,  le successive interazioni dei sistemi, le trasformazioni dell’energia ed i cicli evolutivi, spirali annesse , evidenti segnali che la natura predilige i logaritmi...

Azzardando ipotesi fantasiose voglio dire che se su Marte ci fossero davvero costruzioni ( come alcuni asseriscono)  , tali dovrebbero essere molto più alte, confutando le misure  di  costruzione terrestre e relativi rapporti aurei.

Oppure sulla base di eventuali costruzioni marziane si potrebbe risalire a dati oggettivi di pressione atmosferica ad epoche di costruzione di quel sistema. Ma queste sono pure supposizioni.


Forse la ricerca va fatta non tanto sull'ossessione dei rapporti aurei, ma sulle leggi della gravitazione, dell’energia e dello spazio/tempo , come concetti legati all’AGGANCIO di cui ho tanto scritto , ma anche  in relazione all' OSSERVATORE .

 

 

Riflessioni sulla base degli archetipi

Concludo per mio diletto con una riflessione non dettata dal ragionamento logico-scientifico , ma attenendomi allo studio degli archetipi.


Nell’alfabeto fenicio dopo il 5 corrispondente alla nostra E  ( Archetipo del Vitalizzare, la scintilla vitale )  troviamo 6 corrispondente a U o WAU (archetipo dell’ aggancio, l'enviroment, l'ambiente o humus)  , poi  troviamo il 7 o ZED (che a mio avviso  oltre a rappresentare il "tempo che l'uomo vorrebbe dominare", sta a significare il ciclo o fasi di un sistema dinamico, la riproducibilità anche, il tempo dunque  che è poi diventato il mito - ossessione dell’uomo di  lottare per la vita, la spada per gli ebrei,  Marte.) .
Nello Zed individuo personalmente anche numerose relazioni con il secondo principio della Termodinamica che segna anche la Freccia del Tempo...(vedi Hawking, "dal big bang ai buchi neri") 

 

Così disposti sembra che  l’aggancio (6, U)  sia necessario alla  vita ( 5, E) per unirsi al tempo (al ciclo riproducibile , l' evoluzione degli stati del sistema ) appunto lo Zed ( 7 o Z) .
Se osserviamo la forma di una "Z" non appare evidente che alla fine della stanghetta orizzontale  superiore ha inizio ( attraverso il segno obliquo) una nuova fase ( stanghetta inferiore) ?  Se prendiamo il simbolo fenicio troviamo due stanghette unite da una linea verticale, il metodo più semplice per evidenziare la successione di stato ..., lo ZED.

Anche a livello di archetipi ci sarebbe dunque un legame  tra lo ZED posto anticamente sulla sommità delle costruzioni che puntavano al Cielo  e la PIRAMIDE di CHEOPE che ora lo nasconde al suo interno , ma consiglio la lettura dei libri del prof. ing. Mario Pincherle, tra i principali studiosi dell'argomento.

Ciò che io invece asserisco di nuovo è la relazione tra Energia, Geometria spazio – tempo e il senso della piramide,  non solo un monumento funerario appunto, ma la solidificazione degli archetipi.

Sono disposto a formare un team di ricerca dal momento che ho trovato delle cose che non intendo al momento pubblicare.